Assumere un collaboratore che porta valore all’azienda, va oltre le competenze tecniche che ha.
Quando devi inserire una nuova persona in azienda, pensi di stare facendo una scelta operativa.
In realtà, stai prendendo una decisione strategica.
Perché quella persona non entrerà solo in un ruolo.
Entrerà in un sistema.
IL CURRICULUM NON TI DICE QUASI NULLA
Esperienze, competenze, percorsi. Tutto utile, ma non sufficiente.
Perché quello che davvero fa la differenza non è scritto lì.
È nel modo in cui quella persona:
- pensa
- reagisce
- si muove nelle relazioni
- affronta le difficoltà
- si adatta ai cambiamenti
- coglie le opportunità anche nelle asperità
E questo non lo leggi, lo osservi.
TI DICO COSA SUCCEDE SPESSO
Nelle micro e piccole aziende, la selezione avviene in poco tempo, tra le tante cose da fare e i colloqui vengono incastrati tra mille attività
E allora si sceglie “a sensazione”.
Oppure si delega a qualcuno che non ha strumenti reali per farlo.
Risultato?
Inserimenti che non funzionano.
Tempo perso.
Energia sprecata.
E spesso, la frase è sempre la stessa:
“Sulla carta era perfetto.”
IL PUNTO NON È TROVARE IL MIGLIORE
È trovare quello giusto.
Per quel ruolo.
Per quel momento.
Per quel team.
E qui cambia tutto.
COSA OSSERVARE DAVVERO IN UN COLLOQUIO
Non ti serve fare più domande, ti serve fare domande diverse.
E soprattutto ascoltare in modo diverso
1. COME PENSA (non cosa sa)
Chiedi:
“Raccontami come hai affrontato una situazione complessa.”
Non fermarti alla risposta.
Osserva:
- come struttura il racconto
- cosa mette al centro
- dove si assume responsabilità
2. COME GESTISCE LE DIFFICOLTÀ
Non chiedere:
“Sei bravo sotto stress?”
Chiedi:
“Raccontami un momento in cui qualcosa non è andato come volevi. Cosa hai fatto?”
E poi vai più a fondo:
“Cosa faresti diverso oggi?”
Lì capisci davvero.
3. COME COMUNICA
Non è solo cosa dice, è come lo dice.
Osserva:
- chiarezza
- coerenza
- ascolto
Perché quella è la comunicazione che porterà nel tuo team.
4. SE È ALLINEATO (non solo motivato)
Tutti dicono di essere motivati.
Ma verso cosa?
Chiedi:
“Cosa cerchi davvero nel tuo lavoro oggi?”
“Quale è il tuo sogno nel cassetto?”
” Se è stato uno sportivo, che ruolo ha/aveva?
Ti serve capire indirettamente, che se ha spirito di squadra e che ruolo predilige.
Se non c’è allineamento, prima o poi si rompe.
5. COME SI PERCEPISCE
Quando chiedi:
“Quali sono i tuoi punti di forza e di miglioramento?”
Non ascoltare solo la risposta.
Osserva:
- consapevolezza
- equilibrio
- autenticità
UN ERRORE CHE VEDO SPESSO
Si cerca la persona “perfetta”.
E si dimentica una cosa fondamentale:
la persona deve funzionare dentro il sistema
Non fuori.
E ALLORA… DA DOVE PARTI?
Non serve rivoluzionare tutto, serve cambiare approccio.
Ti lascio un piccolo esercizio pratico.
ESERCIZIO
Prendi l’ultimo colloquio che hai fatto (o che farai).
E chiediti:
- ho ascoltato davvero o stavo solo valutando?
- ho fatto domande aperte o cercavo conferme?
- ho osservato la persona o solo le risposte?
Questo ti aiuterà a capire come tu ti poni nei colloqui e cambierà completamente il livello delle selezioni che farai.
PRIMA DI CHIUDERE
Un inserimento sbagliato più che un errore, è un rallentamento.
Per te.
Per il team.
Per l’azienda.
E allora ti lascio una domanda.
Quando fai un colloquio
stai cercando qualcuno che “vada bene” o qualcuno che valorizzi il sistema?
Uno strumento che può aiutarti a capire chi stai cercando, puoi trovarlo anche in questa lettura sulla gestione del team.
Se vuoi lavorare su questi aspetti in modo più strutturato, puoi scrivermi qui
A presto
Maria Christina Messina




